Pensieri di spiritualità di Enrico Medi

1 gennaio 1957

La pace sentita come acquiescenza ad ogni male sopratutto se morale, la pace edificata sopra un senso generalizzato di amicizia fraterna, dal quale esula qualsiasi pensiero di ricerca della causa vera e sostanziale della fraternità.
Lo chiamo amore e non altro che una sonnolente beatitudine di scacciapensieri.
Amore senza dedizione con qualche sacrificio puramente esterno, buoni sorrisi e niente lacrime di amarezza.

13 maggio 1961

Signore vedi come il mio cuore è nella solitudine, nessuno è vicono a me, si sono allontanati perchè ho voluto troppo chiaramente la luce, se l’anima non è dono e abbandono totale, che cosa è?
Se resta legata all’egoismo del nostro essere proprio non è più amore.
Come la vita è interamente fuori dalla morte e non tiene alcuna parte di essa, così l’amore che resta legato a condizioni non è amore. Libero è il suo volo, sopra la terra, non ha legami col fango e con la polvere.

27 dicembre 1955

La logica come la verità sono aspetti di una sola luce. Non è esatto dire in modo assoluto che esiste una verità scientifica riconoscibile e non esiste una verità morale indiscutibile.
La luce data per conoscere le cose materiali è certamente meno importante di quella data per conoscere le cose materiali che devono guidare i destini eterni dell’uomo.
In fondo sbagliare il calcolo di un carburatore non è un danno immenso eppure non si sbaglia e chiunque può controllare se è esatto o no.
Possibile che nella impostazione di un ragionamento che implica l’economia per cui vivono o non vivono milioni di uomini ci sia tanta possibilità di errore da non capirci nulla di quello che è bene, male, vero o falso?

 

31 marzo 1928

Religione è riconoscere la verità, cioè lo stato dell’uomo verso Dio. Perché vergognarsi di essere cristiani, di seguire cioè la dottrina, più vera, più santa, più bella quella della Sapienza stessa Gesù Cristo, il più grande il solo vero maestro?

Gesù mi ha amato tanto e per amore ha sofferto tanto, tanto è morto sopra una croce straziato nel corpo e nell’anima.
O Gesù, caro amico mio, per il tuo amore io ti dico che ti amo e che ti amerò sempre sino ala morte, per amore unisco tutte le mie crocidella vita ai dolori tuoi, tu dammi la forza di sopportarle perché possa venire nell’eterno amplesso dell’amore tuo. Intanto accetta i miei propositi.
Preghiere, letture, Vangelo. Imitazione breve ogni sera. Apostolato, Carità.
Gesù benedici, Maria fa che compia i miei propositi.

13 maggio 1961

La prima vittima della malignità è la verità.
Gli uomini hanno perduto il senso del vero, non si ritrovano più e non si possono comprendere.
Comprendersi è ritrovarsi in una luce comune, ma se si divertono con gli occhi bendati a che serve la luce? La vorrebbero spegnere ma non possono, quindi serrano le palpebre e imbottiscono le orecchie di vecchia bambagia.
Così soddisfatti gridano: cos’è la verità? Guardate la vedete forse? no. Quindi non c’è. E intanto dicono di affermare una verità.

La scuola

Chi ti fa vedere o giovane che l’algebra che studi è un pezzo della poesia dell’universo che la lezione di Dante sono la matematica del genio?
Le passioni e le bontà dell’uomo imbastiscono la storia ma il disegno è del suo Creatore e la natura è l’ago e il filo di questo tessuto?
Chi fa la sintesi dello spazio e del tempo, della fisica e della fede del tuo amore nel manoscritto della tua giovinezza?
Facciamo entrare la vita nella scuola se vogliamo che la scuola sia amatissima guida per la vita.

3 maggio 1961

Nelle ore della nebbia bisogna aspettare che il vento della Grazia arrivi.
E’ inutile affannarsi di vedere dove sta la luce, perché quando arriva potrebbe trovarci stanchi.

24 settembre 1971

Dio c’è abbi fede

Identità nell’Universo materiale nella varietà Causa unica fuori dallo spazio e del tempo, Padrona dell’essere nella sua intima essenza e nel suo esistere.
Incapacità degli esseri materiali, parziali, finiti di autodeterminarsi prima di esistere. Impossibilità di, interazioni determinanti eventuali eguaglianze.
Finitezza del numero realmente esistente del!’ essere, spazio finito, tempo finito. Quando è numerabile è finito, se è, è numerabile.
Principi attivi intrinseci nell’operare sulle ultime particelle; azione diretta e continua di una Causa, le concause non sono capaci di autodeterminarsi. E’ un ciclo chiuso.
Buio assoluto delle cose, senza luce, percezione. Impossibilità di tendere per sé stesse ad una perfezione o finalismo privo di ogni significato. Il significato
viene solo dal pensiero, cioè dallo spirito.
Senso e realtà positiva dell’ordine progettato, programmato, voluto, realizzato,conservato, Opera possibile solo al padrone dell’Essere. Lo studio e la realtà di ogni particolare così voluto escludono ogni caso. La probabilità non si applica alla mancanza di scarti.
Le realtà metafisiche vengono a consolidare le prove fisiche.
Se non ci fosse alcuna cosa creata, resterebbe sempre la ineluttabile necessità dell’esistenza dell’Essere.
La gloria di Dio e il suo Amore sono l’evidenza del Suo Essere.

Misericordia di Dio

Grande infinita è la misericordia di Dio, a lui la cetra del cuore canti l’inno della gloria, a lui inneggi nel trionfo della gioia la lira vibrante del ringraziamento.
Salgono dai cori angelici salgono dalle serafiche corone a Te o mio Signore o mio Dio gli osanna della vittoria gli osanna dello splendore della tua infinita maestà.
O Cristo pietoso e buono riguarda a noi tuoi servi lottiamo soffriamo quaggiù, trasportaci dopo la battaglia nella soave eterna ricompensa del tuo trionfo, o Madre Regina degli angeli e dei Martiri, o Madre speranza dei peccatori a te il palpito fiducioso del nostro cuore “manda/’ l’anelito, manda la preghiera, il pianto, la speranza.
Gesù ali’ ombra dei mistici tabernacoli d’amore, desideroso di Te, bisognoso di Te, l’anima mia ti cerca, ti chiede e sale, ascende verso il tuo cuore, tutto acceso di immensa carità, la pace.
O Gesù solo il cuore dell’Eterno Amore, solo la Mente dell’Eterna Sapienza, solo il potere dell’Eterna Onnipotenza, avrebbero potuto concepire, attuare il Sacramento dell’Eucarestia. Quanto sei buono o Gesù, quanto tu ami le anime nostre, dopo l’umile culla, dopo la croce insanguinata tu ci hai donato tutto, tutto, tutto.
O mio Gesù ci ami tanto, voglio sempre vivere con Te, in Te, per Te.

11 dicembre 1930

Preghiera sul Crocifisso

Gesù, col crocifisso sotto lo sguardo, io abbraccio e benedico la croce, grazie Gesù di avermi privato di ciò che avevo di più caro su questa terra, almeno per ora io devo essere fino al giorno in cui la Tua Mano Divina nella Tua Divina Bontà mi porgerà il tuo dono.
Sia fatta la tua volontà, è così bello soffrire qualche cosa per te, soffrire molto, soffrire tanto, vorrei patire ancora, ma aiutami tu perché il dolore mi fa spavento e sono tanto debole e orgoglioso.
La gioia della Croce portata per te è la gioia più bella, più piena che fa si che le lacrime scendano confuse tra il gaudio e il dolore.
E’ necessario che mi purifichi e salire per abbandonarmi nelle tue braccia.
Tu sai che io soffro tanto o Gesù. Tu solo puoi consolarmi e mi getto nel tuo cuore, nella braccia della Mamma nostra. Gesù confido in Te, pensaci Tu.

25 giugno 1931

Gesù tu mi consoli tanto, io mi affido tutto nelle tue. lo spero in Te, Tu puoi tutto e aspetto il dono promesso dalle mani della Mamma Nostra perché lo Spirito Santo lo ha dato a lei come Sposa per le preghiere di San Giuseppe e San Corrado per fare la tua volontà ” aspetto”.

La storia dell’uomo

La storia dell’uomo nel suo corso attraverso i secoli, sembra ripetere talvolta quello che avviene nella natura. Vi sono periodi nei quali le terre sembrano sconvolte, disordinate aride. E’ il periodo della lavorazione, il vomere apre il solco del terreno, la vita è come estirpata, travolta, una vera rivoluzione. Ma è proprio in questo momento che il seminatore sparge la sua semente; perché all’occhio ignaro dei misteri della vita appare uno “sciupio/I senza senso.
Quella semente deve immergersi nel terreno e ivi morire. Verrà la primavera e il volto della terra si aprirà della verde speranza in attesa delle messi mature. il nostro tempo è tempo di aratura. I cambiamenti profondi che avvengono in tutti i settori dell’esistenza dell’uomo e degli uomini hanno sconvolto le menti, confuso le parole portato la desolazione nei cuori.