Saluto di Mons. Francesco Manenti,  Vescovo della diocesi di Senigallia

Figure come quelle di Enrico Medi confermano- la santità che non è del religioso, dell’ecclesiastico , di qualcuno ma è il destino della vocazione di tutti.  La santità  non si manifesta nell’eccezionale ma nella vita quotidiana e  questo Medi lo ha fatto.

 

Nel rapporto scienza fede, fonte storicamente di forti conflitti, si è sempre voluto mettere  in contrapposizione  la scienza e la fede.
La documentazione storica ci  parla del tentativo maldestro d risolvere il conflitto scegliendo tra le due o a favore della fede con la conseguente svalutazione della scienza  nemica della fede: il fideismo , oppure il contrario, con l’esaltazione della ragione razionalista: lo scientismo.

Per Enrico va superata una concezione del rapporto dove scienza e fede entrano in conflitto tra loro nell’accedere  alla realtà.
Il superamento di questa conflittualità è che scienza e fede non si contrappongono nell’accesso alla realtà ma rappresentano due momenti della stessa
apertura dell’uomo alla verità e alla realtà. La scienza non allontana  la fede  e questa si rivela anche nella scienza Una sintesi  che si riflette nella vita di Enrico Medi.